Forio: L’invidioso Stampa
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Ricerche Storiche D'Ambra - Ricerche Storiche
Scritto da Nino D'Ambra   
Sabato 05 Luglio 2014 19:44

Forio: L’invidioso

È sempre un po’ bestiale l’invidioso:
viscido, subdolo, a volte premuroso;
ti guarda di sottecchi e in cuor si rode
se qualcuno t’apostrofa con lode.
Il tuo successo lo immalinconisce,
la tua gioia sempre lo ferisce;
è difficile che scopra il suo livore
che lo consuma peggio d’un tumore.

Giunge sempre da parte insospettata:
quando t’accorgi, hai già una bastonata,
ti domandi il perché, ma sempre invano,
ricordi allora un vecchio fare strano!

Fortunato tu sei se quello rode,
ti lancia solo occhiate e non si scopre,
se invece incontri il tipo operativo,
si erge a cavaliere punitivo:

lettere, esposti, in grande anonimato,
al telefono sembra un esaltato:
cambia la voce, penna e macchinetta,
ma ti sta addosso come una sanguetta!

Ad ogni passo rivela la presenza,
tu non lo vedi, ti segue in permanenza;
chi di te parla bene è suo nemico,
anche se finge d’essergli un amico.

Lo sconosciuto è sempre superiore,
per l’invidioso opaco ed incolore:
l’amico può cambiare il mondo intero,
il suo giudizio sarà sempre severo.

Ritieniti nella vita fortunato
se la sorte te lo avrà evitato.
È la razza peggior di malvivente
che si nasconde dietro ad altra gente:

non ti ferisce e nemmen t’uccide
perché ha la forza d’un ominide,
ma s’appropria di tutto il tuo decoro,
che d’ogni uomo è l’unico tesoro.

Gli sciocchi  portano il primato
ancor oggi e più per il passato,
di gran coltivazione d’invidiosi
che sono dalla bile sempre rosi.

Perciò, cari ischitani, con l’invidia
sarà per tutti una gran falcidia
di buoni, di cattivi e intelligenti
da restar sempre dei nullatenenti!

(Dal libro di Nino d’Ambra: “Poesie giocose e
favole politiche del Poeta dell’Epomeo.
Pubblicate dal quotidiano Il Golfo”).