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Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro

Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro

datata 3/05/2012  10:39
La rende pubblica oggi, a chiusura delle Amministrative
In sottoscritto non commenta, ai singoli elettori valutazione e decisione.

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Anche l'acqua e' privatizzata: distribuzione a rischio e tariffe elevate, Acqua: pericolo annegamento PDF Stampa E-mail
ForioNews - Cronaca
Scritto da Fonte Associazione il Volo   
Sabato 05 Dicembre 2009 18:38

Anche l'acqua e' privatizzata: distribuzione a rischio e tariffe elevate, Acqua: pericolo annegamento

Con le reti idriche allo sfascio, dove non meno del 50 % dell’acqua va perduta. Dopo anni di scanda-losi lavori pubblici, lottizzazioni e clientelismo, il Parlamento ha approvato la privatizzazione dell’acqua. La legge obbliga i Comuni a mettere in gara i servizi, ora del CISI, con la riduzione a quota minoritaria di quelle in loro possesso.

In Europa accade il contrario: la regola per l’ente pubblico è di conservare la maggioranza azionaria nella gestione del servizio idrico.
In Italia il rischio è che tutto finisca in mano a grandi società per azioni con aumenti certi delle bollette ai cittadini, i quali, se il servizio non funzionasse, potranno rivolgersi solo ad un “call center”.
La faccenda è terribilmente seria e va ben oltre il dato economico e politico, per configurarsi come una grande questione di principio giuridico, sociale e morale.
L'acqua è da sempre un diritto naturale e gratuito. A nessuno può essere consentito che sia trasfor-mata da dono benefico del cielo e della terra, in merce strategica nelle mani di compagnie private, per farne lucroso commercio.
C’è chi considera l’acqua il petrolio blu, da sottomettere ai meccanismi del libero mercato e quotare in borsa. Da proprietà e diritto di tutti, l’acqua diventerebbe così una merce alla quale si potrà accedere solo pagandola a caro prezzo, così come nei paesi terzo e quarto mondisti.
Tutto ciò diventa davvero inammissibile, soprattutto in una provincia come quella di Napoli, social-mente destrutturata e con uomini di governo (Regione, Provincia e Comuni) che non riescono a farla uscire dall’attuale marginalità economica, sociale, politica e culturale.
Gli scialacquii di denaro pubblico che purtroppo qualificano la politica di casa nostra, danneggeranno ancora di più l’isola d’Ischia, da sempre già vittima di disservizi dai costi però sempre più elevati.
L’acqua al contrario rappresenta una fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi e della cui disponi-bilità dipende il futuro dell’umanità!
L’acqua è un bene comune universale e pubblico: indisponibile, che appartiene a  tutti!
Il nostro diritto ad usufruire dell’acqua è un diritto inalienabile: non deve essere proprietà di alcuno!
L’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico!
E’ immorale lucrare e speculare sull’acqua: è come impossessarsi del 70% del nostro corpo!

A NOME DI TUTTI GLI ISCHITANI …..…DEI FORIANI, L’ASS. IL VOLO IMPEGNA TUTTI I SINDACI ED I CONSIGLIERI COMUNALI DELL’ISOLA AD INTERVENIRE CON URGENTE PRONTEZZA ATTRAVERSO DELIBERAZIONE CONSILIARE NEL:
1.RICONOSCERE IL DIRITTO UMANO ALL’ACQUA E LO STATUS DELL’ACQUA COME BENE COMUNE PUBBLICO
2.RICONOSCERE IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO COME UN SERVIZIO LOCALE PUB-BLICO PRIVO DI RILEVANZA ECONOMICA ED IMPEGNARSI AD INSERIRE QUESTO PRINCI-PIO NELLO STATUTO COMUNALE IN QUANTO SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE PER GARANTIRE L’ACCESSO ALL’ACQUA A TUTTI I CITTADINI, LA CUI GESTIONE VA QUINDI ATTUATA ATTRAVERSO UN ENTE DI DIRITTO PUBBLICO

E’ grave il silenzio dei Sindaci, che hanno il diritto/dovere di rappresentanza della cittadinanza e di tutela del territorio dove sono eletti! E’ gravissimo il silenzio dei Consigli Comunali, organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo, diretta rappresentanza istituzionale del cittadino.

L’Ass. IL VOLO preannuncia fin d’ora l’esercizio di azioni collettive inibitorie di atti e compor-tamenti eventualmente lesivi degli interessi e dei diritti dei cittadini – utenti.

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Dicembre 2009 21:48
 
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