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Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro

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datata 3/05/2012  10:39
La rende pubblica oggi, a chiusura delle Amministrative
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Forio: Commento Foriano, i fiorillo di gaetano, via castellaccio, liceo classico, l'ennesima tragedia annunciata PDF Stampa E-mail
ForioNews - Cronaca
Scritto da Peppe D'Ambra   
Martedì 06 Ottobre 2009 19:41

Commento Foriano di Peppe D'Ambra

I fiorillo di Gaetano

Dopo tanto riso rimane solo da piangere
Da un po’ di tempo a questa parte sulle pagine di questo quotidiano compaiono vere e proprie perle di comicità pura, che fanno letteralmente pisciare sotto dalle risate; per cadere subito dopo in una profonda prostrazione nel constatare in quali mani continua a rimanere la gestione di uno dei settori più delicati di una paese, quello della “Munnezza”. Perché, scusatemi tanto, ma chi è autore di simili scempiaggini non può avere le necessarie capacità per gestire un settore così delicato.

Bene quindi fa Gaetano Di Meglio a mettere nella giusta evidenzia le “perle” scritte dal duo che gestisce la “Munnezza” a Forio. Franco Regine continua a fare, molto probabilmente perché ha i suoi interessi da difendere all’interno dell’Azienda, come le tre scimmiette, non vede, non sente e non prende provvedimenti. Che il Paese e i suoi angoli più caratteristici continuano ad essere deturpati da camion e cumuli di immondizia, non importa!!! L’importante e mantenere lo status quo, che continua a garantire comunque uno stipendio ai propri protetti!!!!
VIA CASTELLACCIO
Una catastrofe annunciata, che inizia a produrre i primi effetti, soprattutto all’ingresso e all’uscita dalla scuola elementare che insiste proprio in via Castellaccio. Se prima bastavano due vigili all’uscita, oggi ne occorrono minimo 4, perché ce ne vogliono altri due che dirottano il traffico veicolare o verso la Borbonica o verso Via Giovanni Mazzella. Un caos veicolare, che non fa presagire nulla di buono e nonostante le verifiche purtroppo tragiche di questi giorni, i lavori continuano senza sosta e senza che nessun amministratore pubblico si ponga il problema della reale utilità di quei lavori. Utilità messa in discussione fin dalla loro progettazione non solo da noi ma da ampi spazi della società foriana. Anche in questo il buon Franco Regine Otorino di professione, preferisce non vedere, non sentire e non dire una parola; perché non è possibile che non riesca a vedere i disagi aumentati da questi lavori; non riesca a sentire le lamentele e le bestemmie degli autisti costretti a rimanere bloccati nei loro automezzi per ore; non riesca a chiedere delucidazioni ai suoi tecnici sui reali effetti di questi lavori pubblici.
LICEO CLASSICO
Il classico esempio di quando: “i ciucci si appiccicano e i barili si scassano”. Un grave problema che interessa una scolaresca di tutta l’isola, diventa motivo di ulteriore contesa fra maggioranza e opposizione. Cosa questa che viceversa doveva trovare un momento di intesa per una possibile soluzione definitiva dell’atavica problematica delle sedi scolastiche. Una congiuntura favorevole come questa difficilmente la si potrà avere, avendo rappresentanti isolani presenti nelle due istituzioni sovracomunali: Provincia e Regione, le quali possono portare a compimento qualsiasi progetto serio e fattibile in tempi brevissimi. Invece come è consuetudine nella politica non solo isolana, è iniziato il balletto delle denunce presso i loro referenti politici, che hanno raggiunto lo scopo di rimandare a lungo termine la soluzione del problema delle scuole secondarie isolane. Certo è che De Siano, Muro e Ferrandino presenti negli enti sovracomunali, non possono avere ulteriori alibi per la non soluzione del problema. Mentre consigliamo ai politici iscaiuoli di diventare più seri e di pensare non solo ai propri interessi, ma anche agli interessi della collettività soprattutto quando sono seri e interessano anche i loro figli.
L’ENNESIMA TRAGEDIA ANNUNCIATA
Le immagini che ci giungono da Messina, oltre alla commozione del primo impatto, fanno montare una rabbia non comune. Infatti la prima domanda che sorge spontanea è chi e perché nessuno ha fermato quei costruttori abusivi che hanno costruito le loro case e palazzine nell’alveo di un canalone che gli antichi e il tempo avevano costruito per permettere il deflusso delle acque quando pioveva. Oggi tutti a piangere e a chiedere aiuti pubblici per le loro case costruite non solo senza autorizzazioni, ma in luoghi in cui anche i “Cecati” si sarebbero resi conto che era inimmaginabile e inautorizzabile  la costruzione della propria abitazione. Basta con questi piagnistei e con questi interventi pubblici, pianga soltanto chi è causa del proprio male!!!! Smettiamola con questa solidarietà ad ogni costo e per chiunque. Io almeno sono stufo di pagare per le negligenze e i menefreghismi altrui. Fermo restante che darei anche la vita per una vera necessita o emergenza.

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Aprile 2012 13:32
 
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