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Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro

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datata 3/05/2012  10:39
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CasamicciolaNews - Cronaca
Scritto da Ida Trofa   
Sabato 08 Agosto 2009 16:33

Un aiuto che finisce per creare solo scompiglio

Le cooperative non pagano i comuni anche.
Niente stipendio dal 2007 per gli assistenti materiali del comune di Casamicciola Terme. Il servizio verrà comunque garantito. A Forio ferme a febbraio 2009 le buste paga. Sul territorio foriano prevista dopo la protesta di luglio con il blocco di una settimana una sospensione di due mesi a partire dal 1° settembre. In standby gli altri comuni. Come sempre a subire le conseguenze sono gli assistiti.

Quanti problemi e quanti disagi per le categorie più bisognose e necessitanti di sostegno in questa nostra società, anziani e disabili sempre più in balia di un sistema costruito per portare benefici solo a chi tra le redini di finanziamenti, stanziamenti e servizi. Gli operatori del servizio di assistenza domiciliare sono sul piede di guerra e minacciano il blocco del lavoro, laddove non è già avvenuto d’ufficio, se non vengono pagati gli stipendi e le somme dovute.
Ogni anno alla metà di maggio deve essere presentato alla Regione Campania, da parte dell’Ambito NA3 di cui fanno parte i sei comuni isolani più Procida, il piano di zona annuale per accedere ai finanziamenti previsti per l’assistenza domiciliare sia agli anziani che ai diversamente abili. L’ente sovracomunale che a sede ad Ischia e viene gestito da quel Comune non è stato in grado di presentare in tempo debito tale piano e ha fatto scadere anche la seconda scadenza del mese di giugno per presentare il piano, cosa fatta poi nel mese di settembre, la Regione Campania già nella prima decade di ottobre ha mandato a chiedere chiarimenti su tale piano che venivano mandati alla fine di dicembre. A Febbraio la Regione Campania ha approvato tale piano con riserva perché ancora carente e carico di imprecisioni. Nel frattempo alcuni Comuni si sono dati da fare e hanno individuato fra le pieghe dei loro magri bilanci i soldi necessari da anticipare e per poter riprendere tale importantissimo servizio sociale. Stiamo parlando di assistenza domiciliare e materiale a persone anziane e/o diversamente abili. A tutt’oggi nei 7 Comuni risulta questa situazione: il servizio e garantito ma i dipendenti delle varie cooperative non ricevono lo stipendio. A Forio ad esempio c’è stato un blocco di una settimana da parte degli operatori come forma di protesta e a pagarne le spese sono stati i poveri anziani e disabili che abituatisi ai servizi ed al sostegno degli assistenti materiali hanno dovuto arrangiarsi da soli. Rientrata la protesta degli operatori che sul finire di luglio hanno ricevuto il compenso di febbraio 2009, ora Forio e la cooperative che ha vinto l’appalto per il servizio di assistenza materiale, La Flaming sospenderanno a partire dal 1° settembre il lavoro per due mesi. A Barano il servizio è sospeso in toto come per Lacco Ameno. Casamicciola invece continuerà ad operare pur non avendo gli assistenti ricevuto i compensi dovuti. Le varie unità in servizio sempre per la Flaming sono ferme agli stipendi di febbraio 2007. Un forte disagio per chi lavora costretto a rincorrere i compensi ed a trovare novi impieghi trascurando gli assistiti che come sempre ricevono la parte peggiore di un sistema articolato alla “napoletana” e fatto per penalizzare sempre l’ultima catena dell’ingranaggio economico, la prima di un servizio vitale per le categorie  disagiate. Il sindaco D’ambrosio ha però promesso un prossimo pagamento alle cooperative per consentire il versamento di qualche altra mensilità anche se in realtà dovrebbero essere queste stesse cooperative a garantire gli stipendi anticipando i fondi visto che a loro le risorse non mancano anche in attesa che la Regione manda i fondi previsti per l’Ambito NA3.  Inutile arrovellarsi a capire perché i vari comuni, le cooperative investite dell’importante impegno, non riescano a reperire questi fondi da anticipare. Nel frattempo i diversamente abili e gli anziani di tutta l’isola dovranno sperare che questo sistema vergognoso, manifesto a tal punto da divenire indecente abbia prima o poi fine e i nostri politici ed amministratori riescono a trovare le capacità e la forza operativa per poter garantire questo importante servizio, svolto sin ora solo grazie alla buona volontà di qualche unità disposta a rimetterci tempo, benzina e soldi.
Ultimo aggiornamento Sabato 08 Agosto 2009 16:40
 
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