| Traffico portuale, massimizzare gli spazi quale nuovo obbiettivo |
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| IschiaNews - Cronaca | |||
| Written by Ida Trofa | |||
| Thursday, 19 March 2009 16:40 | |||
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Porto di Casamicciola: al Circomare Ischia si discute della sicurezza e di uno sfruttamento maggiormente funzionale. Nel prologo di introduzione il Comandante Bonaguidi, ha tenuto precisare, che tutti gli approdi isolani sono, comunque, tutelati da normative ed ordinanze di merito, ma che questa ulteriore assemblea è allo scopo di porre ulteriore paletti in favore di una maggiore condivisione priva di rischi, ma nello specifico principalmente si è soffermato sulla questione delle soste inoperose dei preposti al trasporto di merci pericolose quali quelle dei carburanti e delle RSU, i traghetti battente bandiera rossa per intenderci, i quali non avendo regolari corse da effettuare spesso impegnano parte del molo commerciale adibito per il traffico pesante su gomma proprio a Casamicciola quale unico approdo per tali tipi tipo di operazioni commerciali. A tal riguardo si sarebbe pensato, avendo avuto parere favorevole da parte degli interessati, di rinforzare le bitte di ormeggio del molo di sopraflutto in modo da renderle idonee all’ormeggio dei traghetti fatto ciò si potrebbe consentire lo stazionamento affiancato oltre gli impegni di navigazione. L’adeguamento degli spazi dovrebbe effettuarsi con impegno di spesa da parte degli armatori interessati visto che la Regione Campania non dispone di fondi utili allo scopo. Lo sfruttamento in tal senso delle bitte rifatte, come evidenziato dal rappresentante di Palazzo Santa Lucia non rappresenterebbe nessun tipo concessione alcuna, ma semplicemente un normale impegno d’uso. Mentre per quanto riguarda i mezzi veloci a seguito di intervento del Cap. Vincenzo Ponti ed il rappresentante di zona Giuseppe Zabatta,. Per Il comandante Ponti due i quesiti di primaria importanza, innanzitutto il posizionamento di un peschereccio proprio nell’immediato spazio della zona di ormeggio degli aliscafi e catamarani che acuirebbe la questione spazi funzionali di manovra nello scalo e poi la tempistica d’entrata ed uscita dal porto delle unità in navigazione. A ciò il Comandante del Circondario Marittimo pur riconoscendo le difficoltà che tal volta i mezzi veloci si trovano a dover affrontare nell’operare, ha risposto con apprezzamento verso i rappresentanti SNAV, proprio perché a questa società di navigazione di mezzi veloci, non vi è stato mai elevato verbale di contravvenzione per le proprie unità operanti, cosa che invece è accaduto per altre società di navigazione che operano commercialmente nel settore turistico in modo stagionale.
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| Last Updated on Friday, 20 March 2009 11:17 |





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