Non ci facciamo prendere dal panico! Stampa
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CasamicciolaNews - Cronaca
Scritto da Ida Trofa   
Mercoledì 02 Dicembre 2009 13:04

Non ci facciamo prendere dal panico!

Il maltempo riprende senza che si sia riusciti ad entrare nella “fase due” dell’emergenza.
Si scava a monte e a valle con il fardello degli sfollati sulle spalle. Approntato il piano di rottamazione dei veicoli e lo smaltimento dei fanghi già presenti nelle autobotti. Luci pubbliche ripristinate. Nessuna nuova sul riconoscimento della calamità naturale. Le risorse economiche scarseggiano. Si lavora sulle perizie geologiche per pianificare il rientro dei senza tetto.

Per il piano di evacuazione propedeutico al ripopolamento servono figure ed uomini che ne rendano possibile l’applicazione. Oggi importante conferenza di servizi per l’ottimizzazione dei prodotti alluvionali. Per Ischia, ieri a partire dalle 19:00 circa, precipitazioni moderate che successivamente sono diventate forti. Nella notte ancora precipitazioni forti, fino alle 4:00 del mattino circa, quando sono diminuite di intensità. Le precipitazioni, quindi, andranno scemando fino a diventare, in mattinata, prima moderate, poi deboli, per restare tali durante tutta la giornata di oggi. Dunque il maltempo riprende a flagellare l’isola e Casamicciola Terme senza che si sia riusciti ad entrare con celerità ed operatività nella “fase due” dell’emergenza. Ovvero portare gli sfollati o parte di essi a casa. La quotidianità stenta a ritornare e stentano anche i governanti nel riconoscere lo Stato di Calamità naturale che si sarebbe dovuto discutere ieri al parlamento, da dove sino a tarda sera non si è avuta notizia. Ma come si dice, “nessuna nuova buona nuova!”. Dalla delibera della Provincia che ha stanziato i 500mila € si possono estrapolare le cifre previste per l’Alveo di Cava Pozzillo € 34.6695, per Fasaniello 361.514€  e 103.741€ per Sinigallia , una piccola boccata di ossigeno  che forse non muoverà e non toglierà nulla nello specifico di chi ora vuole solo tornare a vivere a casa sua, certo di non correre rischia, certo che il monte non gli caschi in testa. Dunque risorse largamente insufficienti sin’ora ad eccezione delle uniche somme stanziate dalla regione, un milione di €, null’altro, se non promesse senza assicurazioni scritte, è stato elargito.  I risarcimenti, gli incentivi, le auto verranno o no è il dopo rientro a casa per molti, anche se non per tutti. Rientrare a casa vuol dire che il Sindaco e l’amministrazione locale unitamente all’unità di crisi d Protezione civile e Genio Civile hanno ricevuto le indicazioni di massima delle relazioni geologiche e non effettuate sui territori alluvionati e su queste hanno stabilito le modalità ed i tempi del ripopolamento. Per questo serve anche l’attuazione del già pronto piano di evacuazione a cui mancano le modalità di applicazione per le quali si rende necessario individuare figure e d uomini in grado di renderlo effettivo ed efficace. Ciò chi controlli, il territorio, effettui monitoraggi e sia in grado d capire se e quando i può essere pericolo. Intanto se per via Mortito si continua ad operare con i piedi di piombo, sotto piazza Bagni si scava per liberare gli alvei. Si è bucato all’altezza della sorgente del’Occhio per liberare il tappo all’incrocio del Sinigallia con Via Mortito, si sta liberano l’alveo a Negroponte dove le tante sorgenti hanno deviato il loro corso trovando la via sotto la montagna dal rifiuto dalle antiche Terme di Cuoll Luong e giù nell’alveo verso il mare. Si scava anche per liberare sotto la sorgente del Gurgitello nel tratto delle Belliazzi sino su al tabaccaio. Al porto camion e ruspe si adoperano per liberare il Piazzale Ancora al fine di poter poi organizzare il recupero del porto. Oggi in municipio attesa conferenza di servizi per acquisire i pareri necessari ai vari progetti di riempimento da porre in essere sul territorio comunale, al porto sotto la scogliera e magari anche all’eliporto per una più ampia piattaforma di appoggio. La statale come via della Lava sarà quasi certamente illuminata stasera stesso e ci si è attivati per scaricare le autobotti di fango ferme in modo da portar via altro materiale che crea intralcio. Anche per il piazzale Anas e tutte le carcasse delle auto depositate sul territorio il comune a sue spese provvederà a rottamare i veicoli nel momento in cui i proprietari firmeranno la necessaria liberatoria. In tutto questo, in tutto questo bailamme la speranza è che D’Ambrosio non abbia la stessa sorte di Brandi. Questi con Bertolaso in casa fu mandato a casa! Brandi con il PDL scivolò sulla frana del Monte vezzi. D’Ambrosio che Bertolaso non c’è l’ha neppure in veranda rischia oggi di cadere, sempre con il PDL, sulla frana del Monte Tabor e di mezzo Santo Nicola. Lo speriamo non per niente, ma perché nelle casse comunali non abbiamo neppure i soldi per far stampare le schede elettorali!

AVVISO

PER TUTTI CLORO CHE HANNO AVUTO L’AUTO DISTRUTTA SONO DISPONIBILI PRESSO IL COMANDO VIGILI I MODULI PER LA LIBERATORIA ALLA ROTTAMAZIONE A SPESE DEL COMUNE. TUTTI GLI INTERESSATI SONO PREGATI DI RIVOLGERI ALLA POLIZIA MUNICIPALE DI CASAMICCIOLA TERME

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Dicembre 2009 21:27